CONSIGLIO 1 - LA PULIZIA

CONSIGLIO 1 - LA PULIZIA

La Pulizia
È la condizione minima per garantire la qualità della vita di ciascuno di noi. Consiste in una serie di operazioni volte a rendere gli ambienti idonei alla vita delle persone che li abitano. Purtroppo la cultura della pulizia non è ancora universalmente diffusa, tanto che la sua realizzazione rappresenta una voce passiva nei bilanci sia di Enti e Comunità (scuole, ospedali eccetera), sia di Imprese industriali e commerciali (fabbriche, supermercati eccetera), che ancora troppo spesso evidenziano uno standard igienico insufficiente, con una cattiva conservazione degli immobili e conseguente spreco di risorse economiche. La disinformazione esistente in materia di pulizia rende difficile risolvere razionalmente il problema. Eppure sia la società civile, sia l’industria spingono nella direzione di un sostanziale cambiamento di mentalità e dell’adozione di comportamenti virtuosi. La necessità di salvaguardare l’ambiente e la salute collettiva ha sviluppato una sensibilità ecologica che chiede luoghi salubri, quindi in primo luogo puliti. Il miglioramento generale delle condizioni di vita ha determinato l’insorgere anche di esigenze estetiche, per cui il “pulito” diventa sempre più sinonimo di benessere, di gradevolezza, di confort di maturazione civile. Da qui l’impegno dell’industria di realizzare strumenti adatti a garantire le massime condizioni di igiene, pulizia e sanificazione, investendo in ricerca e
tecnologia, per offrire all’utenza mezzi professionali che consentano di ottenere risultati ottimali a costi contenuti e con facilità e comodità di impiego. L’evoluzione e la trasformazione industriale
hanno coinvolto anche i materiali da costruzione, obbligando gli operatori ad adattare, a diversificare e a specializzare
l’intervento di pulizia, per ottenere il massimo della resa, evitando danni e garantendo la durata dei materiali stessi.
Concetti Base
Pulizia: È l’operazione con cui si asporta lo sporco da un qualsivoglia substrato (pavimento, parete, lenzuolo, eccetera),
senza deteriorare o alterare il substrato stesso, ma mirando alla sua più lunga conservazione.
Sanificazione(o Sanitizzazione):
È un termine di origine anglosassone che esprime un complesso di attività e di norme tese a rendere l’ambiente sano e idoneo
alla sua destinazione. Si può assimilare al nostro termine “igiene”, ma può significare anche riduzione della carica microrganica
ambientale a un valore tanto basso da non essere dannoso.
Disinfezione: Con ciò si intende una operazione che, mediante l’uso di prodotti disinfettanti, permette di ridurre la carica batterica in un ambiente o sulle superfici a un valore talmente basso da non essere
dannoso per l’uomo. Si definiscono “disinfettanti” i prodotti
registrati presso il Ministero della Sanità come Presidi Medico Chirurgici.
Sterilizzazione: Rappresenta un’operazione particolare con la quale si elimina ogni forma di vita. Si può ottenere soltanto con il fuoco, con il vapore saturo sotto pressione, con qualche trattamento
radioattivo e con pochissime sostanze chimiche. Il tempo di contatto gioca un ruolo fondamentale nella sterilizzazione.
La detergenza: Il termine indica sia l’insieme dei detersivi e dei prodotti industriali per la pulizia, sia la proprietà delle sostanze detergenti di eliminare lo sporco .

Prima di addentrarci nelle caratteristiche dei prodotti pulenti è bene approfondire alcuni concetti connessi alla detergenza.
Durezza dell’acqua:
Già in tempi antichi era stato notato che alcune acque avevano la proprietà di sciogliere male il sapone. Nel 1700 venne scoperto che tali proprietà erano causate dai sali di calcio e magnesio contenuti nell’acqua. Si definisce “durezza” la concentrazione dei sali di calcio o di magnesio nell’acqua. In Italia la durezza viene classificata in gradi francesi. Un grado francese corrisponde a un decimo della concentrazione dei sali di calcio o magnesio, in milligrammi litro, espressa come carbonato di calcio. Così un’acqua che contiene 200 mg/lt. di sali di calcio e magnesio espressi come carbonato di calcio si dice che ha una durezza di 20°F, gradi francesi. Si parla così di acqua poco, mediamente o molto dura, a seconda che la durezza sia rispettivamente sotto i 10°F o tra 20°F e 30°F o sopra i 30°F. --

La durezza di un'acqua può venire abbassata facendola passare attraverso l'addolcitore (manuale o automatico) su una resina a scambio ionico.

Importanza della durezza dell’acqua nei risultati del lavaggio

La presenza degli ioni della durezza (calcio e magnesio) nell'acqua utilizzata, influenza in maniera determinante i risultati del lavaggio. Infatti l'azione detergente di qualsiasi tensioattivo, ingrediente di base dei detersivi, viene fortemente diminuita dalla presenza degli ioni calcio e magnesio, in quanto la sua solubilità e quindi la sua efficacia vengono decisamente diminuite.

 

Un buon lavaggio di qualsiasi tipo, di tessuto o superficie può essere ottenuto solo se la quantità degli ioni calcio e magnesio in soluzione è ridotta a livelli molto bassi. Più alta è la durezza dell'acqua, maggiore è la quantità di detersivo che deve essere dosata per ottenere risultati di lavaggio accettabili dal punto di vista della pulizia e dell'igiene; quindi un’acqua a bassa durezza (cosiddetta dolce) richiede un dosaggio più basso del detersivo.

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